Marco Villa (Carrozzeria Ronco):
"Con Doc, sbattimento zero"

Ha trent'anni di lavoro alle spalle e altrettanti di contributi, ma per Marco Villa, dal 2002 titolare unico della carrozzeria "fondata nel 1971 dallo zio Dante insieme a un altro suo fratello", è tutto tranne che tempo di pensare alla pensione. E non perché ha solo 46 anni ma perché in 'Carrozzeria Ronco a Vimercate' (MI) il lavoro non manca, anzi! Siamo andati a trovarlo in Via Daniele Manin.

Era un ragazzino ed era già qui...
Ho cominciato a lavorare nel 1984, a 14 anni. Mi è sempre piaciuto, anche in estate magari facevo due mesi la mattina e il pomeriggio stavo in giro. Di studiare non avevo voglia e, finite le medie, sono rimasto volentieri. A quell'epoca eravamo in cinque.

E oggi?
Siamo io e due operai, in un capannone di 300 metri quadrati, oltre a 80 coperti da una tettoia dove c'è il forno e a un piazzale di 200. Una dimensione giusta per il giro di lavoro.
Entrano dalle 7 alle 10 auto a settimana: utilitarie, macchine medie e macchinoni. Siamo multimarca ma tante sono Opel, perché lavoro con una concessionaria qui vicina.

Ha convenzioni assicurative?
Una sola con AXA, non danno tantissimo lavoro ma non ci sono problemi. Con AXA funziona bene perché seguono il metodo tradizionale: esce il perito e vede la macchina, io faccio la fattura e poi ci pensa lui a trasmetterla al liquidatore.

Ricambi originali sempre e comunque?
Al 90 per cento. Monto originale per la qualità, e se proprio devo far risparmiare il cliente scelgo ricambi da demolizione piuttosto che di concorrenza. Faccio un esempio: per una vecchia Punto ti serve la musata? Sai che tiri giù e metti su e sei a posto. Con il non originale hai idea di quanto tempo butti via per adattarlo? Però per un cliente, soprattutto se ha torto, risparmiare un 15-20 per cento non è poco.

A proposito di clienti...
Sono soprattutto privati, l'89-90 per cento. Vengono da me attraverso conoscenze, per il passaparola, in un raggio di una decina di chilometri. Io abito a cinque chilometri da Vimercate, ho clienti che mi portano la macchina a casa alla sera e così, quando la riconsegno, faccio anche servizio a domicilio.
I miei clienti sono miei. Quelli che fanno il giro delle sette chiese a caccia di preventivi li riconosci subito (e spariscono appena propongo di fissare l’appuntamento con il perito), e quelli che cercano un preventivo da 50 euro in meno sono pochi.  

Doc quando è arrivato in Via Manin?
Più di dieci anni fa tramite un'officina autorizzata Volkswagen, quando c’era ancora un solo promoter che copriva tutta la Brianza, Como e Milano.
Apprezzo lo zero sbattimento. Il bello di Doc è che ha dentro tutti i marchi. Finchè è Fiat o Volkswagen, ho le concessionarie nel raggio di 10 chilometri e posso andare e tornare, però per tutti gli altri marchi che sono su a casa del diavolo non potrei perdere così tanto tempo.
Se non avessi Doc anche il ricambista consegnerebbe l’originale, ma si terrebbe lo sconto.

Soddisfatto del suo promoter?
Alex (Paini, NdA)? Questo lavoro ci porta tante rogne e loro sono troppo presi, girano come trottole. Ma Alex è il mio promoter preferito.

Come ordina i ricambi?
Il più delle volte, quando è poca roba faccio per telefono. Se invece ho una bella lista mando l'ordine via mail e se c’è qualche dettaglio da chiarire mi richiamano.

Ha un buon rapporto con le concessionarie e i magazzinieri Doc?
Più che buono, anche perché il grosso sono concessionarie della zona e le conosco tutte, anche i magazzinieri. Cercano di venirti incontro quando c’è una problematica: se ho una botta, devo spegnere la spia e chiamo, mi dicono loro di richiamarli quando ho finito il mio lavoro per fare l’azzeramento. Prima ti davano un appuntamento magari per la settimana dopo, ma adesso hanno capito che conviene anche a loro e si sono adeguati.

So che l'anno scorso ha vinto il viaggio premio in Croazia...
A ottobre. Avevo un obiettivo di budget per fine giugno, ma già a metà mese avevo visto che c’ero, l’ho anche superato e non di poco. Siamo partiti io e mia moglie, con cinque o sei ci conoscevamo, la compagnia era divertente. E poi, un posto così bello...

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