Meeting annuale Doc,
l'uomo è sempre più al centro

È un evento in tre parti il Meeting 2019 'L'uomo al centro. Chi cambierà il futuro?' organizzato dal consorzio Doc al Palataurus di Lecco: l'incontro annuale con i concessionari soci è infatti preceduto dalla conferenza stampa di presentazione del Progetto Cricco Doc e dall'assemblea soci. Ma mentre dall'assemblea, ovviamente a porte chiuse, non trapela nulla, la conferenza stampa si protrae fino all'ora dell'apertivo, ben oltre il previsto.

Il perché si spiega con la presenza dei tanti giornalisti e soprattutto di amministratori e politici molto interessati ad approfondire e magari 'esportare' l'iniziativa di Tore Rossi, coordinatore Cesea-Caritas. Si tratta, in sostanza, di dare continuità al progetto di solidarietà sociale che dal 1999 a oggi ha reintrodotto nel mondo del lavoro 65 ultracinquantenni che le vicissitudini della vita hanno reso 'invisibili', persone rimaste per troppo tempo "in panchina, se non sotto una panchina", come dirà il presidente Doc Giorgio Boiani. Negli anni, nel fondo che raccoglie le risorse di Cesea sono confluiti "oltre 150mila euro da 295 donatori; non si è cercato il grande donatore", puntualizza Rossi, "ma più donatori, per una adesione il più possibile allargata e condivisa".

Il 2019 sarà con ogni probabilità nel segno di Doc. Il 2 aprile, infatti, prenderà il via il progetto che punta a sostenere altre 11 persone per un costo complessivo di 51mila euro, costo che il consorzio è determinato a coprire integralmente. Nelle intenzioni dei promotori queste 11 persone saranno impiegate in attività di piccole riparazioni di macchine ad uso agricolo, ordinarie riparazioni sui mezzi di realtà che operano nel sociale, nelle parrocchie, nei comuni. Se mai serviva uno sprone, è arrivato da Tarcisio Riva a fine serata, quando il concessionario si è letteralmente buttato sul palco, e sul microfono, per invitare i colleghi in sala a collaborare: "Siamo più di ottanta, 600 euro a testa non ci spostano il bilancio".

Era quasi mezzanotte e il meeting stava per concludersi, ma non prima di aver dato voce, come già era accaduto a Cervia, al discorso sul cambiamento di Marchionne. Commozione in sala e le parole del presidente Boiani a sigillarle: "Il consorzio sarà sempre casa vostra".
Ma prima? Il prima sono quasi tre ore a ritmo serrato in cui si alternano sul palco il meteorologo e climatologo, nonché volto televisivo, Luca Mercalli, il sociologo e presidente di Future Concept Lab Francesco Morace, il direttore di Quattroruote Gianluca Pellegrini.

A Mercalli il compito di motivare la necessità di ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera: "Da almeno un secolo conosciamo questo problema, e già 40 anni fa avevamo tutte le informazioni, ma ce ne siamo infischiati. Bisogna cambiare il tipo di mobilità, sapendo che i trasporti pesano a livello mondiale per il 14 per cento ma nei Paesi evoluti il 30". Per evitare che la temperatura della Terra continui a crescere, "dobbiamo accelerare la transizione verso le energie rinnovabili limitando i danni".

Morace da parte sua invita la platea - fatta di concessionari ma anche di responsabili magazzino, di partner e di promoter, di esponenti di Gestione Consorzi e rappresentanti delle istituzioni - "a reimparare la curiosità attraverso la passione. Immagino che molti di voi facciano questo mestiere con la voglia di farlo. Questo elemento di passione è quello che dobbiamo insegnare. Dobbiamo prenderci cura dell'ambiente, ma dobbiamo anche fare le cose per bene, e ricordare che la sostenibilità non è solo ambientale, è umana".

Non potrebbe essere più d'accordo Pellegrini, che chiama in causa il fondatore di Quattroruote Mazzocchi per ricordare che "l'automobile non è solo tecnica" e che "l'evoluzione verso l'auto connessa, condivisa, autonoma deve avere al centro l'uomo".

Ci sono gli uomini e le donne del mondo Doc, o meglio le loro dichiarazioni, nel filmato che sigla l'intervento del direttore Davide Blatti. È suo il compito di illustrare lo sviluppo di un consorzio che in quindici anni è passato da 6 a 60 milioni di fatturato, che garantisce l'approvvigionamento di ricambi originali forniti da 80 concessionarie socie a oltre 1.300 tra officine meccaniche e carrozzerie di quattro province grazie a uno staff di 11 promoter e 21 logistici. Suo anche il compito di illustrare il Doc di domani, di oggi, perché il futuro è già arrivato in forma di "A.Ri.A, Integra, BeeTip (abbiamo rilasciato il tracking dei colli anche per i riparatori), formazione dei promoter, contest semestrale dei magazzinieri...". 

Dire Doc è anche dire AsConAuto. Il presidente nazionale Fabrizio Guidi riassume la realtà di un'associazione fatta di 22 consorzi, 927 concessionari per 88 marchi, 1.729 magazzini e 20.566 autoriparatori; racconta di una rappresentanza significativa finalmente raggiunta in Federauto (e c'è il presidente Cosentino sul palco: "A poco a poco siamo riusciti a coagulare il mondo dell'automobile"), del rapporto costruttivo con Unrae (e c'è il presidente della sezione Veicoli Industriali Fenoglio al microfono: "Questa sera non ho visto solo eMobility, ma ho visto l'uomo. Siete un'organizzazione meravigliosa").

Il finale di serata, lo abbiamo anticipato, è tutto per 'Cricco Doc'. L'emozione è palpabile quando Salvatore, 64 anni, uno dei 'protetti' di Cesea, racconta la sua storia. Per lui l'applauso più lungo. A Tore Rossi e Giorgio Boiani non resta che spiegare in che cosa consista il Progetto. Progetto, e c'è una lettera a testimoniarlo, che ha avuto la benedizione di Papa Francesco. Non c'è altro da aggiungere. È tempo di fare, anzi, di adottare.

L'evento al Palataurus in immagini

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