Massimo Galimberti (Mi Auto): "Col cliente
non puoi più inserire il pilota automatico"

Nell'intervista 'qui a fianco', il direttore del consorzio Davide Blatti ha preannunciato la seconda edizione del 'Meeting Parts Manager' sulla falsariga di quello dello scorso ottobre a Castiglione. In attesa dell'evento di Cervia, ecco un'altra delle interviste realizzate a bilancio del primo corso di formazione dedicato agli uomini di magazzino. Lui è Massimo Galimberti (in foto mentre sale sul pullman Doc che da Castiglione lo riporterà a casa), parts manager di 'Mi Auto' a Seregno (Mb).

Prima di tutto: Mi Auto come sta? Gli anni bui sono definitivamente alle spalle?
A livello di organico siamo proprio lo stretto necessario: due magazzinieri su tre marchi e in officina due meccanici per marchio oltre a un accettatore.
Il lavoro è aumentato, perché devi seguire l’officina, il banco, la telefonata, e si stanno aggiungendo tante cose. Siamo sempre in cerca di nuovi clienti, di nuove proposte da fare…

Da un week end come questo di Castiglione che cosa porta a casa?
Un sacco di esperienza nuova, impariamo qualcosa in più per aiutare il cliente e seguirlo in una maniera diversa. Il cliente è diventato anche più esigente, non si può più inserire il pilota automatico. Una volta arrivava il meccanico con il sacchetto che perdeva olio da tutte le parti, adesso è diventata una cosa diversa. Crescono loro come officine, cresciamo anche noi dal punto di vista della gestione. 

Le novità annunciate - nuova Area riservata, Integra, tracciabilità - le fanno paura?
Il cambiamento fa sempre un po’ paura, si lavora per anni con gli stessi mezzi, non si guarda più neanche il sito, si va a memoria. Invece quando c’è un cambiamento si migliora sempre, si aggiunge qualcosa che aiuta a lavorare meglio.

Finalmente Doc 'per' i magazzinieri?
La Doc sta lavorando molto su queste cose. Vedo che c’è sempre il premio per il cliente, e anche se non siamo direttamente coinvolti… è seguito il cliente ma è seguito anche il magazziniere.

Il Contest, invece, vi chiama direttamente in causa e premierà anche i primi classificati...
Con Honda prendiamo un bel mercato perché siamo rimaste poche concessionarie del marchio.
Come MiAuto, proprio per la voglia che abbiamo di crescere, tramite Auto Presto&Bene abbiamo 'preso' 350 carrozzerie per la Lombardia e per tutta l'Italia (ci è anche capitato di spedire un faro a Mazara del Vallo!), siamo punto di riferimento.
Come Honda abbiamo meno modelli di altri, è chiaro che il mio risultato rispetto a Fiat sarà inferiore. La classifica, il premio, sono una cosa in più e fa piacere, e anche se non sono nei primi dieci so che sto lavorando bene. Se poi arriva il premio perché vendo di più…

Che cos'è per lei il consorzio?
Tanti lo vedono come il fattorino che consegna i ricambi, qualcuno è ancora indietro con le idee. La Doc ha una struttura alle spalle, i promoter li vedo poco ma ho la sicurezza che quando ho bisogno so che li contatto e ho un punto di riferimento.

Cosa le è proprio proprio piaciuto di questo fine settimana? Il mare? La piscina?
La piscina, il mare… belli, ma lo scopo non era certo la piscina, se no stavo a casa. Mi è piaciuta la prima giornata di formazione, impegnativa, che è andata avanti fino alle 11 di sera. Di tante persone che non conoscevo, o sentivo solo per telefono, alla fine sono diventato amico. Non era scontato.

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