Primo 'Trofeo Doc Valtellina',
dealer e riparatori insieme sul green

Che ci azzecca il golf con gli autoriparatori? Onestamente, quanti ne conoscete che camminino sul green come se fosse il pavimento della loro officina? Un motivo in più per applaudire l'inedita iniziativa del consorzio Doc, che lo scorso fine settimana ha inaugurato la prima volta ufficiale di concessionari e clienti su un campo da golf. Nello specifico, quello di Bormio sabato 15 e di Caiolo (So) il giorno dopo. Il Trofeo Doc Valtellina, così si chiama, ha registrato la partecipazione dei dealer soci con sedi, o filiali, in Valtellina - Autocogliati, Autovittani, Baruffi Cars, Bonaldi, Finiguerra, Autotorino, Lario Bergauto, Motori Sondrio, Sondrio Diesel; dei partner - Würth e la new entry Shell Italia; di un centinaio di autoriparatori in rappresentanza di 60 tra officine e carrozzerie.
La sera di domenica abbiamo raccolto la testimonianza dell'ideatore del fine settimana in verde, il presidente Doc Giorgio Boiani.

Si ragiona per centri di costo?
Abbiamo l’idea di dover restare più vicini ai territori. È diverso ogni consorzio, ma sono diverse anche le province. Nonostante ci sia la volontà di uniformare, in Valtellina c’è un approccio differente da quello che si ha a Monza, perché le esigenze dei valtellinesi sono diverse da quelle dei monzesi (e in mezzo ci sono Lecco e Como).
Quello che vogliamo è che inizino a pensare a noi non come a distributori di ricambi originali, ma come a un network in cui ci sono persone che ragionano per il futuro di tutti. È vero che se le aziende rimangono legate a noi comprano anche più ricambi, ma io sono anche dell’idea che in questo momento ci debba essere più sensibilità rispetto a quello che sta succedendo.

A cosa si riferisce in particolare?
Il futuro è l’argomento con la A maiuscola. Mai come in questa fase storica dell’automobile non ci possiamo sottrarre a una serie di eventi che sono capitati e stanno capitando. Il primo evento epocale è stato l’utilizzo del web per acquistare un'auto, per acquistare ricambi, il web che sostituisce organizzazioni strutturate dove ci sono persone che vivono di quel lavoro... Già questo era un problema più che un’opportunità.
Incontrarsi di persona, riuscire a far comprendere a fondo il valore di Doc, di AsConAuto, è propedeutico a vendere ricambi ma aiuta anche ad affrontare problematiche che altrimenti nemmeno riscontri.

Lei che cosa porta a casa da questi due giorni inediti?
La grande soddisfazione di aver risposto a un’esigenza che magari non era tanto evidente. Creiamo situazioni dove le persone fanno cose nuove, partecipano a cose nuove, scoprono l'altro lato della medaglia. Presumo ci percepiscano come un punto di riferimento a cui rivolgersi in futuro, magari per qualcosa che li riguarda direttamente.

Come ha visto i concessionari?
La cosa che più mi ha colpito è stato proprio il coinvolgimento dei concessionari. E questo è un altro problema. Il concessionario, proprio perché è IL concessionario, ha la cattiva abitudine di pensare che debba fare tanto per gli altri, preoccuparsi tanto della propria attività, e si è un po’ dimenticato di preoccuparsi di se stesso. Invece, il primo che deve avere sensibilità rispetto a quello sta accadendo è proprio lui. Sensibilità è riuscire ad avere momenti in cui ragionare diversamente rispetto a come ragiona nella propria azienda.
Secondo me, in questi due giorni i concessionari non solo hanno rilevato alcuni aspetti che riguardano il magazzino e i ricambi, ma hanno percepito quanto sia importante interfacciare le loro aziende con persone che non c’entrano niente con i ricambi, cioè i golfisti, ai quali hanno trasmesso l’orgoglio di essere concessionario e soprattutto il desiderio di 'salvarsi' da tutti questi cambiamenti.

Sui campi da golf è nata una nuova 'partnership'?
Beh, il messaggio era: "Signori, i concessionari sono qua, sono venuti qua, insieme, proprio perché vogliono dirvi che le loro aziende esistono, e quindi fate in modo - se potete - di privilegiarli". Poi è chiaro che devono instaurarsi meccanismi, rapporti, relazioni tra collaboratori più o meno sul pezzo...
Un altro progetto su cui stiamo lavorando è una giornata dedicata a loro, che rivelo qui in anteprima: vogliamo 'chiuderli' in una stanza con una psicologa e un medico cardiologo per cercare di aiutarli a gestire lo stress, a mettersi in una condizione psicofisica migliore per poter essere più performanti. È una nuova sfida anche per noi: abbiamo pensato a tutti, adesso pensiamo anche a loro.

Bisogna intervenire in tutti i punti della filiera?
Il consorzio è un po’ come il direttore d’orchestra. Ci sono più elementi che suonano bene il proprio strumento, ma bisogna fare in modo che insieme compongano una sinfonia che abbia una sua armonia.
Dobbiamo lavorare con i singoli per poi metterli tutti insieme.

Insieme, appunto. Prossimo appuntamento Cervia?
Se qui il focus era sui clienti del consorzio, clienti dei concessionari, il fine settimana di Cervia sarà sui promoter e sui magazzinieri (e in parte sui migliori clienti).
Poi ci sarà l’evento del 13 ottobre, il Doc'toberfest, che sarà festa e darà modo ai partner di intrecciare relazioni professionali dirette, di fare business con i riparatori.
Anche i partner contano molto per noi. Ne abbiamo tantissimi, una trentina ormai, e continuano ad aumentare. L'ultimo in ordine di tempo, Shell Italia, era qui ieri e oggi e probabilmente ci sarà anche il prossimo anno.
E poi ci sarà Service Day, l'evento AsConAuto di novembre che permetterà a tutta la filiera di avvicinare le Case auto. Che si accorgeranno che abbiamo fatto un percorso.
Abbiamo cuore e volontà di spenderci.

Il binomio cuore&volontà richiama l'operazione solidale in Madagascar. Anche in Valtellina c'è stato un votarsi spontaneo alla causa di Padre Noè...
Questo dimostra che abbiamo costruito delle impalcature sopra di noi che non siamo noi. Nel momento in cui riesci ad andare appena appena sotto la superficie, percepisci che siamo tutti uguali, persone sensibili, attaccate alla nostra vita e a quella degli altri…. Io parlo dei bambini del Madagascar e chi ascolta si commuove... anche senza vedere il filmato. Quello della scuola in Madagascar è un mega progetto, faticoso, stiamo cercando di portare in temperatura anche chi è lontano anni luce. Non tutto deve essere finalizzato ad accrescere il conto in banca, ma funzionale a migliorare la vita propria e magari anche la vita degli altri.

IL GIORNO DOPO
Mentre il presidente Boiani scriveva il suo 'messaggio alla nazione Doc', dalla Valtellina gli rispondeva Luca Caspani, direttore Bormio Golf.

"Caro Giorgio,
pure io questa mattina avevo in programma di scriverti per ringraziarti!
Approfitto della tua mail per farlo ufficiosamente... Seguirà poi lettera ufficiale.
GRAZIE A TE, AL TUO TEAM E A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO PER L'ORGANIZZAZIONE DELL'EVENTO!!!
Tralascio la parte sentimentale (anche se importante), e ti posso dire che anche con i numeri l'evento ha avuto e avrà buon seguito.
Insisto molto con il mio CDA sul fatto della comunicazione e visibilità. Qui in montagna fatichiamo a capire che, al giorno d'oggi, il contatto spesso lo si fa sul web o attraverso manifestazioni come quella appena passata.
Una iniziativa come quella di sabato e domenica avrà seguito sia tra i golfisti che tra i non golfisti; tutti si sono divertiti e hanno potuto godere di due delle strutture migliori che la Valtellina può offrire.
Inutile dirti che sono a disposizione per pianificare la 2^ edizione del Trofeo DOC Valtellina".

In questa gallery, alcuni momenti del Trofeo Doc Valtellina, disputato sui campi del Golf Bormio e del Valtellina Golf.

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