Con Finiguerra Toyota
a scuola di ibrido

'Finiguerra' fa scuola. Sui banchi e su strada. Lo scorso 10 novembre la concessionaria Toyota ha ospitato nella sua sede di Civate (Lc) il secondo 'Toyota Hybrid School' del 2018 (e già si parla di un terzo in Valtellina). Con Mauro Finiguerra, titolare insieme al fratello Marco, abbiamo ripercorso le tappe di un sabato interamente dedicato al cliente che già guida ibrido.

Clienti acquisiti dunque?
Nostri clienti che posseggono una ibrida Toyota da uno, due, tre mesi, e tornano in concessionaria per una sessione di approfondimento che si ripete a slot dalle nove del mattino fino alle sette di sera. A gruppi di quattro vengono presi in carico dai piloti di Toyota Driving Academy per una parte teorica e una pratica.

In pista?
No, su strada, ed è proprio questa la particolarità della giornata. Prima di tutto gli specialisti tengono un briefing di circa un quarto d'ora in una saletta apposita dove, con l’ausilio di alcuni video, spiegano nei dettagli il corretto funzionamento di una vettura ibrida.
Poi invitano il cliente a mettersi al volante della propria auto come fa abitualmente, lungo un percorso urbano ed extraurbano di 5-6-7 chilometri intorno alla concessionaria. Un pilota siede al posto del passeggero, lo vede guidare e si fa un’idea. Alla fine di questo percorso gli dà alcune indicazioni pratiche e al ritorno prende il volante e gli fa vedere come dovrebbe essere la guida ideale, la guida che sfrutta al massimo la potenzialita dell'ibrido.

Detto in altre parole?
L'ibrido ha due componenti: il motore elettrico e il motore a scoppio. Tanto più sei bravo a farlo funzionare in modalità elettrica, tanto più i consumi scendono. Ci sono aspetti della guida che esaltano la parte elettrica ed altri che la penalizzano. Il cliente riceve queste informazioni e torna in concessionaria.

E passa alla cassa?
Affatto. Toyota Hybrid School è un'iniziativa totalmente gratuita a cui partecipano tutti o quasi. Il cliente non si aspetta un invito del genere - invito che viene fatto direttamente da Toyota sulla base delle nostre indicazioni. Un invito in concessionaria ha quasi sempre uno scopo commerciale, che qui non c'è nella maniera più assoluta.
Noi vogliamo migliorare la soddisfazione dei clienti, e lo leggiamo nelle schede di valutazione che sono estremamente soddisfatti e grati. Poi, certo, se ne parlano bene con amici e parenti diventano promoter, ambasciatori dell'ibrido. Guidare una macchina ibrida è un'esperienza esaltante.

Hanno fatto una scelta 'verde'?
Nel racconto dei piloti Toyota, sono tutte persone che li hanno stupiti per la loro attenzione e perché hanno scelto in maniera ponderata. Hanno preso una decisione matura e razionale. Sono persone che si sono bene informate, hanno delle convinzioni sulla scelta che hanno fatto. Qualcuna è alla sua prima auto ibrida, altre sono alla seconda o addirittura alla terza. L’ibrido è fidelizzante, difficilmente si torna indietro.

Per Finiguerra l'ibrido è ormai una scelta obbligata?
Toyota ha fatto una scelta molto coraggiosa già vent'anni fa con la nascita della Prius (prima vettura ibrida al mondo). 
Per noi, visto che Toyota ha deciso di limitare la produzione diesel della propria gamma, l'ibrido rappresenta già l'85 per cento delle vendite. Ed è un dato che tende al 100.
Siamo in forte crescita, stiamo acquisendo quote di mercato anche sul territorio di Lecco. Quest'anno chiuderemo con 1.100 immatricolazioni tra le province di Lecco e Sondrio, di cui l'80-85 per cento ibride. L’ibrido è sempre più apprezzato, esprimiamo un dato oggettivamente positivo.

Quanto conta la 'demonizzazione' del diesel?
Di sicuro aiuta, ma bisogna anche dire che Toyota è in grado di condizionare le scelte del mercato. Ricorda quando Apple ha eliminato la tastiera dal cellulare? In sei mesi tutti i produttori della telefonia si sono adeguati.
Anche Toyota ha una grande potenza comunicativa, è un dato di fatto che la quota dell'ibrido sul totale immatricolato stia diventando rilevante, e lo sarà sempre di più quanto più la quota del diesel diminuirà, almeno nel segmento delle passenger car.

La manutenzione non rappresenta un problema?
Da ottobre siamo in grado di garantire la componente ibrida - batteria, motore, centraline - per dieci anni. Si fa prima a cambiare la macchina!
Comunicare dieci anni di garanzia è potente, la Casa confida nella bontà del prodotto. Ovviamente vogliamo controllare lo stato di salute dell'auto. L'ibrido parte già con cinque anni di garanzia di default, era così fino a ieri. L’estensione a dieci anni non è la solita estensione della polizza, perché con l'ibrido non ci sono costi extra per il cliente. L’unica nostra 'pretesa' è che faccia il tagliando da noi. E il tagliando, in Toyota, è trasparente: il cliente sa già prima quanto gli costa la manutenzione ordinaria.

Quanto gli costa?
Meno che il tagliando di una vettura convenzionale, in particolare di una turbo diesel perché non c'è la turbina e il cambio è semplificato. A parità di stile di guida, una vettura ibrida usura i freni del 30-35 per cento in meno rispetto alla stessa macchina ad alimentazione tradizionale. L’impianto frenante è aiutato dal sistema ibrido, quindi è meno sollecitato.  

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