Giorgio Boiani e Fabio Uglietti,
"Si può crescere solo insieme"

Una Ferrari da gara sullo sfondo per la chiacchierata a due voci con il presidente Doc Giorgio Boiani e con Fabio Uglietti, il direttore marketing di Quattroruote Professional che da tempo affianca il consorzio in tutte le sue iniziative. Lo abbiamo ritrovato, nella sua doppia veste di formatore e motivatore, anche all'adunata di ottobre al Centro Lariofiere di Erba (Co).

Dopo il fine settimana di Cervia si replica a Doc’toberfest...
Uglietti
- Contiamo su una lunga e proficua collaborazione con Doc ufficializzata questa sera da Giorgio. Nello specifico abbiamo spiegato come due sistemi - Infocar Repair di Quattroruote Professional e A.Ri.A all’interno del progetto Integra - inizieranno a dialogare. Abbiamo dimostrato agli autoriparatori che con due click possono inviare una richiesta di preventivo in concessionaria e avere una conferma dell’ordine immediata, in digitale, risparmiando un sacco di tempo.
Stiamo guardando al futuro, stiamo guardando all’efficienza di questo servizio che AsConAuto fornisce. È davvero un 'fidanzamento' tra numeri uno.

Boiani - Questo è l’epilogo di un percorso di due mesi che ci dà una conferma: va bene il lavoro, vanno bene le procedure, vanno bene i sistemi informatici, va bene tutto, ma alla fine la formula che funziona è quella di divertirsi anche insieme, di diventare amici, di avere stima reciproca, di scambiarsi esperienze diverse salvaguardando la passione che è indispensabile per continuare a fare un mestiere difficile come il nostro.
Noi viviamo in un momento talmente complicato che probabilmente stasera dovremmo essere qui tutti a metterci le mani nei capelli. No, invece noi no. Noi non solo non ci mettiamo le mani nei capelli, noi stiamo dicendo a tutto il nostro mondo: “Resistete, perché probabilmente tutti insieme troveremo la strada per dare un senso a quello che faremo non oggi ma fra dieci anni".
Questa cosa non solo la respiriamo io e Fabio insieme alle aziende che rappresentiamo, ma la respirano tutti coloro che stasera sono qui con noi.

Che cosa mettete in campo?
Boiani
- Non voglio togliere la scena a Fabio ma... Quattroruote, l’abbiamo detto anche oggi in sala riunioni, è per noi un brand di riferimento importantissimo; sul mercato oggi è ancora il brand in assoluto più forte, quello più conosciuto, quello più lungimirante rispetto a quello che potrà accadere. Quindi per noi è un orgoglio poter lavorare con loro, poter succhiare un po’ delle loro esperienze, delle loro conoscenze, di tutto quello che hanno fatto finora e di quello che stanno pensando di fare in futuro.

Uglietti - Per noi invece, e lo abbiamo detto oggi in conferenza, è un orgoglio indossare questo collarino (mostra il nastro con il badge Doc’toberfest, NdA) e mostrarlo come il segno della collaborazione che dopo un po’ di tempo che cercavamo di far partire finalmente oggi prende vita, prende piede. Siamo veramente molto, molto soddisfatti anche per altri ragionamenti che si stanno facendo a livello di consorzio, per esempio sul tema formazione.

A proposito: dici Doc’toberfest e pensi a birra e bretzel. Invece si è fatta anche formazione…
Uglietti - Chi c’era oggi la voleva fare, chi c’era oggi ha capito che indietro non si torna. E solamente con un faro come può essere AsConAuto, come può essere il nostro brand, si può affrontare insieme il futuro, anche davanti a un bicchiere di birra, sei d'accordo Giorgio?, sempre con la determinazione di ribadire che indietro non si torna e che insieme possiamo costruire cose molto interessanti.

Boiani - Aggiungerei un’altra cosa: ogni anno Quattroruote organizza il Quattroruote Day, che è un evento secondo me di rilievo perché le persone presenti sono amministratori e presidenti di case automobiliste, gente dell’auto, giornalisti famosi…
Quest’anno c’era niente meno che il proprietario della Suzuki, il 'Signori Suzuki', e la cosa che mi ha colpito è che a un certo punto ci siamo trovati io e lui in un ‘mangia in piedi’, con il piattino in mano, e ci siamo scambiati un bigliettino, come se lui fosse il promoter di un consorzio e non il 'Signor Suzuki'. Da persone come lui dobbiamo imparare che essere umili funziona, e capire che tutti insieme, ma dove insieme significa scendere dal piedistallo e lavorare ‘one to one’, funziona.
Questa cosa la dobbiamo per forza trasmettere in tutta la nostra scala che pare gerarchica ma non lo è più, perché noi senza di loro, senza i riparatori, non siamo nessuno.

Uglietti - Bravissimo Giorgio, è proprio così. Condividere con tutti, crescere insieme ridefinendo il modo di collaborare, di operare insieme.

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