Massimo Mancini, City Motors:
"Con i clienti Doc per crescere, insieme"

Quando si dice: si chiude una porta, si apre un portone. È quanto accaduto a 'City Motors', concessionaria monzese dal 2005 a marchio Chevrolet, che ha risposto all'uscita dal mercato europeo del brand di General Motors acquisendo Toyota.
Giovedì sera, la sede di Via Borgazzi ha ospitato l'evento di presentazione in anteprima di Corolla Hybrid. Per noi, l'occasione di avvicinare il titolare, Massimo Mancini, che nel 1999 ha fondato City Motors insieme al padre Dario.

Il mercato auto, pur tra chiaroscuri, sembra essersi stabilizzato. City Motors come sta? Ha ammortizzato il passaggio Chevrolet-Toyota?
City Motors gode di ottima salute! Siamo passati dai cinque milioni di fatturato nel 2014 (ultimo anno di Chevrolet) ai quasi 30 del 2018, un balzo che ci ha permesso di entrare nella top 100 delle aziende leader nella crescita stilata dall’autorevole Il Sole 24 Ore e di classificarci seconda azienda automotive in Italia negli ultimi quattro anni come tasso di crescita.
Quindi, per rispondere alla sua domanda: abbiamo non solo ammortizzato il passaggio ma recuperato solidità finanziaria in pochissimo tempo.

L’evento di presentazione dell’ibrida Corolla: chi non ha potuto essere presente che cosa si è perso?
La serata era organizzata per coinvolgere i carrozzieri nostri clienti Doc in un progetto che desideravamo illustrare di persona e che è coinciso con l’arrivo in salone della Corolla; pertanto è stato logico mostrarla ai nostri partners in anteprima. Considerato il successo, penso che ripeteremo l’evento prima di ogni presentazione di auto nuova.
Per chi non ha potuto presenziare, sono dispiaciuto, ma talvolta è bene "cogliere l’attimo”.

Quanto incide la demonizzazione del diesel sul crescente gradimento dell’ibrido (e, in misura minore, dell’elettrico)?
Moltissimo. Oggi il consumatore è a un bivio: non vorrebbe acquistare un diesel perché sarebbe “a scadenza programmata”, al contempo non gradisce le prestazioni poco pepate del benzina che non garantiscono bassi consumi; ed ecco che l’ibrido è la scelta INEVITABILE come il claim di Toyota in pubblicità.
Capitolo elettrico: la scarsità di colonnine non incentiva ancora acquisti massivi; il nostro ibrido offre i vantaggi dell’elettrico e la ricarica assicurata dal motore termico.

L’automobilista che guida ibrido è un automobilista fidelizzato o c’è spazio anche per il riparatore indipendente?
Brutte notizie per i riparatori indipendenti: una Toyota ibrida non si rompe quasi mai e da quest’anno è garantita fino a 10 anni se il cliente aderisce a un piano di manutenzione presso la rete Toyota.
Nonostante questo, molti autoriparatori ci mandano i loro clienti pur consapevoli di perderli come assistenza; dall’altro lato, però, sono sicuri di fare acquistare al loro amico un prodotto estremamente affidabile.

Essere soci Doc oggi che valenza ha per City Motors?
Ha enorme importanza: si crea networking e si raggiungono clienti che altrimenti neanche conosceremmo.

Come declina il concetto di fornitore-partner per il riparatore Doc?
Ricordo l’evento di cui abbiamo parlato poco fa: un partner deve esserlo a tutto tondo e non un semplice cliente a cui fatturare senza conoscerlo personalmente e senza conoscere le sue peculiarità e/o problematiche nello svolgimento della loro attività. L’idea è crescere, insieme.

Oltre alla consegna a domicilio del ricambio originale, gli autoriparatori chiedono informazione tecnica e sempre più spesso porte aperte in officina. Come risponde City Motors?
Rispondiamo: "Presenti". Come sempre.

Una buona percentuale di meccanici e carrozzieri continua a prediligere il contatto telefonico all’uso di mail, portali, WhatsApp… Siete attrezzati per tutte le esigenze? 
Il centralino è stato implementato con un sistema di risponditori automatici che generano una mail 'parlante'. Purtroppo debbo constatare che pochi riparatori e pochi carrozzieri utilizzano questo sistema; preferiscono fare quattro, cinque chiamate e perdere molto tempo al telefono per 'parlare' in diretta con il magazziniere, che se è occupato… non potrà liberarsi apposta per lui!
WhatsApp è un ulteriore strumento intelligente, si possono mandare foto del pezzo e/o del telaio per ottenere risposte celeri.

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