Metti un fine settimana a Cervia
insieme a Doc... C'eri anche tu?

Consorzio pioniere tra i 21 di AsConAuto, Doc ha appena consegnato agli archivi un fine settimana che è una prima assoluta: a Cervia, località 'in' dell'estate romagnola ma che scopriremo ha altro da offrire oltre a pub e piadine, si danno appuntamento una cinquantina di clienti e 60 tra magazzinieri e responsabili service delle concessionarie socie. Con loro alcuni dealer, tutti i promoter in forza al consorzio, e partner di lungo corso accanto a quelli freschi di convenzione.
Per i meccanici e i carrozzieri, autoriparatori top per volume di acquisti di ricambi originali e per fedeltà alla rete, è l'occasione per prendersi una minivacanza (e infatti molti si ritroveranno in sede a Briosco, da dove partiranno i pullman destinazione Riviera, accompagnati da mogli e fidanzate). Soprattutto, è l'opportunità di stringere la mano al magazziniere di cui spesso conoscono solo il nome e la voce. Così come per gli uomini dei ricambi due giorni a stretto contatto offrono tempi e modi per presentarsi di persona e cementare il rapporto esistente.

Svago e relax e un pizzico di networking dunque? Non solo. Sull'onda del successo del week end di formazione dello scorso ottobre a Castiglione della Pescaia, un'altra prima assoluta del mondo AsConAuto, per i parts manager Doc la mattina di sabato è una mattina di formazione affidata ancora una volta a Quattroruote Professional.

I magazzinieri in aula a interrogarsi sul futuro, e a darsi qualche risposta, i clienti in gita alle Saline di Cervia. Anche qui, tra una spiegazione al Centro Visite, il tragitto sulle chiatte e due passi sugli argini con gli occhi in su nella speranza di intercettare il volo dei fenicotteri rosa, i clienti tessono nuove amicizie, che approfondiranno il pomeriggio durante il team building, la sera a cena e la mattina dopo in spiaggia tra partite di beach volley e ping pong, prima del pranzo domenicale che metterà fine alla tre giorni.

Piatto forte, è il caso di dirlo, il gioco a squadre del sabato che mischia tutti i presenti - autoriparatori, magazzinieri, concessionari, partner, promoter - per comporre una brigata da cucina. Perché se un team è capace di lavorare in armonia tra farina, uova e farce, di raggiungere l'obiettivo di sottoporre ai giudici un piatto più che presentabile, di aspirare al titolo di primo Masterchef Doc 2018, ci sono tutte le premesse perché replichi il modello nella propria officina, nei rapporti con il concessionario, con il logistico e il promoter Doc, con il partner.

Il sabato sera si tirano le somme - a proposito, hanno vinto la sfida culinaria i tortellini cucinati dalla brigata di Moreno Nespoli - e ci si predispone a guardare al futuro. Un futuro molto, molto lontano. Guidati da Stefano Pace e Fabio Uglietti con la regia di Giorgio Boiani, gli ospiti si lasceranno condurre da Mike Robinson lungo una linea del tempo che arriva a immaginare il 2056. Dei giorni nostri, invece, il contest che premia i responsabili magazzino di Autovittani (concessionaria quinta classificata), Messa (quarta), G.Villa (terza), Autovanti (seconda), Lombarda Motori (prima).

Le conclusioni sono del presidente Boiani, che mette l'accento sul "business, ma un business fatto per passione, se no ci dedicheremmo ad altro"; che invita a "continuare la nostra missione, tenendo presente che non possiamo mettere la testa sotto la sabbia e credere che il mondo non cambierà"; che ringrazia tutti "per le emozioni che ci avete dato"; che cede virtualmente la parola a Sergio Marchionne per il gran finale: "Non è importante la strada che sceglierete, è molto più importante l’approccio con cui deciderete di percorrerla. Se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni è che la prima garanzia che dobbiamo conquistarci per poter scegliere è la libertà; essere liberi significa avere la forza di non farsi condizionare, essere liberi vuol dire anche trovare il coraggio di abbandonare i modelli del passato e le vecchie abitudini e dipendenze. Le strade comode e rassicuranti non portano da nessuna parte e di sicuro non aiutano a crescere; fanno solo perdere il senso del viaggio. La libertà di cui parlo è prima di tutto una libertà mentale, una condizione che raggiunge chi decide di confrontarsi con il mondo e di sposare l’etica del cambiamento". Applausi.

Il week end di Cervia si avvia alle battute finali, e non solo in senso figurato: la domenica mattina è in riva al mare, tra partite di beach volley, ping pong e calcetto. Poi l'ultimo pranzo 'comunitario' prima di stringere la mano a Giorgio Boiani che attende i suoi ospiti in testa ai pullman. Destinazione Briosco, sede Doc: si torna a casa.

La tre giorni per immagini.

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