'Angelo Beretta srl' di Erba,
dal 1925 tutta casa e lavoro

"Cà e laurà", in perfetto stile brianzolo, è da sempre il motto della 'Angelo Beretta srl', da quando nel 1925 ha aperto i battenti in Corso Bartesaghi per iniziativa di Vittorio Beretta a oggi che è passata di padre in figlio (e nipote) e, nel frattempo, ha anche cambiato casa. Sempre a Erba (Co) ma in Via Lecco.
In principio commissionaria Moto Guzzi, nel 1930 annette il distributore di benzina Victoria/Shell; negli anni 50 l'attività include la vendita e riparazione degli autoveicoli/autocarri leggeri e tocca l’apice il decennio successivo quando acquisisce il marchio Alfa Romeo. Nel frattempo a Vittorio è subentrato Angelo, oggi settantenne, tuttora socio titolare insieme alla moglie Luisa e al figlio Dario.
La nostra chiacchierata con Dario Beretta, esponente della terza generazione Beretta, parte proprio da lì, dall'amore/odio per i brand automobilistici.

Che cosa succede dopo la fine del matrimonio con Alfa Romeo?
Che negli anni 90 arrivano Toyota e Chrysler e successivamente Volkswagen e Škoda, marchi che teniamo fino al 2010. Il problema è che il brand 'campa' su di te e il più delle volte ti distoglie dalle esigenze del cliente.
Non ne vale la pena. Qui siamo ancora paesotto, dobbiamo fare il garage di paese, che segue il cliente in tutte le sue cosettine.

Cliente del posto dunque?
Di Erba ma anche di fuori. Negli anni, con internet, abbiamo allargato il nostro giro, abbiamo clienti che arrivano da Milano, Como, Lecco, Bergamo...
Noi non guardiamo tanto ai numeri, vogliamo essere un’oasi felice, tranquilla, vogliamo dare serenità al cliente che a volte esce stressato dalla concessionaria, pieno di dubbi.

Fate riparazione ma anche vendita quindi?
Un canale alimenta l’altro, chi compra resta come cliente, ed è un cliente che mi chiede subito se potrò seguirlo anche nell'assistenza. La vendita non è l'attività principale, anche se vendere vendo sempre, soprattutto l’usato. Sono sempre in giro con targa in prova!
E poi ripariamo auto storiche, ormai non siamo tantissimi sulla piazza. Abbiamo appena fatto una Fiat Osca 1600 S anni 60 e una Bristol anni 50. Adesso abbiamo per le mani una Midget MG, una Giulia, una A112...

Perchè i clienti scelgono Beretta?
Mio padre mi ha insegnato ad ascoltare la gente, ad avere i piedi per terra, a comportarmi con umiltà, educazione, rispetto. Le cose semplici sono quelle che funzionano meglio.
Le faccio un esempio: se per un tagliando sai già più o meno cosa dovrai fare, per un lavoro un po' grossino devi sempre telefonare al cliente, avvertirlo e chiedergli l'autorizzazione.

Di quanti clienti stiamo parlando? Com'è il giro di lavoro?
Faremo un migliaio di passaggi all’anno in officina. Siamo multimarca vero, ma anche quando eravamo autorizzati entrava di tutto. Ripariamo dall'utilitaria al veicolo commerciale (fino a patente B). Senza convenzioni con le compagnie di noleggio - per lo stesso discorso delle autorizzazioni, senza contare che spesso ti dicono quali ricambi montare e fissano il costo della manodopera - abbiamo lavorato otto anni per l'Ospedale Sant’Anna, e adesso stiamo lavorando per La Nostra Famiglia, la Comunità Montana, un paio di comuni...
Il bello è che quando sei in giro ti riconoscono.

Che cosa montate?
Sempre e solo originale non puoi, a volte i prezzi non sono 'giustificati'. Però il furgone della Doc, dodici meno cinque-dodici meno dieci, è qui tutti i giorni.
I ragazzi sono spettacolari, anche se sono di corsa quattro chiacchiere le fai volentieri.

Anche con Salvatore Alfinito, il suo promoter?
Tutto ok, promosso! Con lui il caffè è sempre costruttivo. A parte la consegna a domicilio, capisci che dietro Doc c’è una squadra, un’organizzazione. Doc sceglie i suoi partner con attenzione, vuole la qualità. Se uno è segnalato da Doc si va in sicurezza.

E con i magazzinieri?
Mio papà è della vecchia scuola, ordina i ricambi per telefono. Ci vuole un po’ di criterio, di intelligenza nelle cose: se sai che un momento è sbagliato, non pretendi che ti rispondano in un minuto!
Se dovessi segnalare qualcosa di negativo dal lato delle concessionarie non le direi niente. Se vuoi educazione e rispetto restituisci educazione e rispetto e vai d'accordo con tutti. 

Tra sette anni saranno cento anni di Beretta...
Stapperemo una bottiglia di spuma di qualità, la Spumador di Caslino al Piano.

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